Scuola Karate Shibumi
'Il Karate è una via di sincerità.'
Gichin Funakoshi
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Auguri dal Maestro

L’anno scorso durante la nostra piccola festa ho pronunciato qualche parola anticipando le riflessioni assai più profonde di Papa Francesco, che ha sottolineato il tema della partecipazione, della presenza, dell’esserci, come elemento importantissimo per i rapporti umani.

Anche quest’anno vorrei rubare qualche istante per condividere insieme a voi un tema che ho molto a cuore: la coerenza. Il secondo principio del Dojokun, le regole del Dojo che i praticanti di Karate imparano, e auspicabilmente cercano di fare proprie, recita: «Hitotsu. Makoto no michi o mamoru koto». In giapponese ciò si traduce più o meno come “Per prima cosa dobbiamo cercare di preservare la via della sincerità.” Makoto significa appunto sincerità, in senso lato, quella sincerità che non si realizza soltanto nel non proferire menzogne, ma piuttosto nella veridicità d’animo, nella trasparenza delle intenzioni, nella coerenza – appunto – tra il pensiero, la volontà, e le azioni.

Lo Sport insegna che solo grazie a questa coerenza, insieme all’umiltà, ai sacrifici ed alla dedizione, si possono ottenere dei risultati, risultati che vanno ben al di là delle medaglie, perché diventano mattoni fondamentali della propria vita. La coerenza – che in certi ambienti è considerato un pericoloso ed improduttivo atteggiamento che può minare un sistema di disvalori spesso venduto come modello culturale a cui tendere per non restare indietro, per non farsi fregare – è invece nello Sport una condizione necessaria per raggiungere i propri obiettivi. Parlare di coerenza significa parlare di serietà, costanza, responsabilità, pazienza e fatica, tutte merci pregiate piuttosto rare al giorno d’oggi. In una società orientata alla superficialità e all’ostentazione, di cui i social networks rappresentano la triste massima espressione, e in cui è purtroppo sempre più facile scambiare la prudenza per viltà, la fedeltà ai princìpi per debolezza, la tenacia nel difendere i propri propositi per ottuso e retrogrado immobilismo.

Scriveva Seneca nelle Lettere a Lucilio: “Chi decida di essere felice, deve riconoscere che l’unico bene è l’onestà.” E riferendoci alla nostra riflessione, possiamo ricondurre queste parole all’onestà intellettuale di chi adegua il proprio comportamento non ad un facile e ondeggiante tornaconto, o a cangianti infatuazioni e moti di spirito, ma a princìpi ben saldi su cui progettare la rotta della propria vita. Sincerità, onestà, coerenza. Tre parole che indicano sfaccettature di uno stesso stile di vita virtuoso, molto difficile da perseguire. Perché è molto più comodo affermare con veemenza qualcosa e poi rimangiarsi tutto alla prima occasione di guadagno, tradire quei propositi sbandierati fino a poco prima, nascondere il protagonismo dietro il silenzio, arrivare persino ad accusare gli altri di scarsa coerenza…

Allora il mio augurio per questo Natale, e per l’anno che sta per giungere, è proprio che si riesca a rovistare nel ripostiglio del proprio cuore e a trovare l’onestà per essere un po’ più coerenti con se stessi e con gli altri, e la forza per non farsi distrarre da questo difficile impegno. Ciascuno di noi possa alimentare la fiducia in se stesso nell’affermare la propria libertà di pensare ed agire conformemente ad una linea, senza la paura di vedersi privato di alcunché da quella condotta, ma anzi arricchito dalla sincerità delle proprie azioni. E ognuno possa guardare al futuro con la certezza che il proprio agire non venga frainteso o peggio strumentalizzato, ma sia bensì da esempio per coloro che hanno assoluto bisogno di trasparenza: i bambini.

Infine, e mi rivolgo ai ragazzi, agli adolescenti, voglio dire: quando giudicherete i vostri genitori, se mai lo farete, ricordatevi di farlo non sulla base degli errori che inevitabilmente avranno commesso, bensì sulla coerenza delle loro scelte quotidiane. Dei sacrifici e delle rinunce che hanno affrontato affinché un giorno i loro figli potessero essere orgogliosi di quelle costose ma coerenti scelte.

Buon Natale a tutti e che il 2017 porti serenità in ogni casa.

roberto

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